Diodati Bibbia 1885
EVANGELO DI S. MATTEO 10
I dodici e la lor missione
POI, chiamati a sè i suoi dodici discepoli1, diede lor podestà sopra gli spiriti immondi, da cacciarli fuori, e da sanare qualunque malattia, e qualunque infermità.
Ora i nomi de' dodici apostoli son questi:
Il primo è Simone, detto Pietro2, ed Andrea suo fratello3; Giacomo di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello4; Filippo, e Bartolomeo; Toma, e Matteo, il pubblicano5; Giacomo di Alfeo, e Lebbeo, chiamato per soprannome Taddeo; Simone Cananita6, e Giuda Iscariot, quel che poi ancora lo tradì7.
Questi dodici mandò Gesù, dando loro questi ordini:
Non andate a' Gentili, e non entrate in alcuna città de' Samaritani8; ma andate più tosto9 alle pecore perdute della casa d'Israele10. E andate, e predicate, dicendo: Il regno de' cieli è vicino11. Sanate gl'infermi, nettate i lebbrosi, risuscitate i morti, cacciate i demoni; in dono l'avete ricevuto, in dono datelo12. Non fate provvisione nè di oro, nè di argento, nè di moneta nelle vostre cinture13; nè di tasca per lo viaggio, nè di due toniche, nè di scarpe, nè di bastone; perciocchè l'operaio è degno del suo nutrimento14.
Or in qualunque città, o castello voi sarete entrati, ricercate chi in quello è degno, e quivi dimorate finchè partiate. E quando entrerete nella casa, salutatela, dicendo: Pace sia a questa casa15. E se quella è degna, venga la pace vostra sopra di essa; ma, se non è degna, la vostra pace ritorni a voi. E se alcuno non vi riceve, e non ascolta le vostre parole, uscendo di quella casa, o di quella città, scotete la polvere de' vostri piedi16. Io vi dico in verità che quei del paese di Sodoma e di Gomorra saranno più tollerabilmente trattati nel giorno del giudizio, che quella città17.
Ecco, io vi mando come pecore in mezzo de' lupi18; siate dunque prudenti come serpenti19, e semplici come colombe20. Or guardatevi dagli uomini; perciocchè essi vi metteranno in man de' concistori21, ed essi vi sferzeranno nelle lor sinagoghe22. Ed anche sarete menati davanti a' rettori, e davanti ai re23, per cagion mia, in testimonianza a loro, ed ai Gentili. Ma, quando essi vi metteranno nelle lor mani, non siate in sollecitudine come o che parlerete; perciocchè, in quella stessa ora, vi sarà dato ciò che avrete a parlare24. Poichè non siete voi quelli che parlate, ma lo Spirito del Padre vostro è quel che parla in voi25.
Ora il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro a' lor padri e madri, e li faran morire26. E sarete odiati da tutti per lo mio nome; ma chi avrà sostenuto fino alla fine, sarà salvato27. Ora, quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra28; perciocchè io vi dico in verità, che non avrete finito di circuire le città d'Israele, che il Figliuol dell'uomo non sia venuto29.
Il discepolo non è da più del maestro, nè il servitore da più del suo signore30. Basta al discepolo di essere come il suo maestro, e al servitore di essere come il suo signore; se hanno chiamato il padron della casa Beelzebub31, quanto più chiameranno così i suoi famigliari? Non li temiate adunque; poichè niente è nascosto, che non abbia ad essere scoperto; nè occulto, che non abbia a venire a notizia32. Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e ciò che udite detto all'orecchio predicatelo sopra i tetti. E non temiate di coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l'anima; ma temete più tosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella geenna33. Due passeri non si vendon eglino solo un quattrino? pur nondimeno l'un d'essi non può cadere in terra, senza il volere del Padre vostro. Ma, quant'è a voi, eziandio i capelli del vostro capo son tutti annoverati. Non temiate adunque; voi siete da più di molti passeri.
Ogni uomo adunque che mi avrà riconosciuto davanti agli uomini34, io altresì lo riconoscerò davanti al Padre mio, che è ne' cieli. Ma chiunque mi avrà rinnegato davanti agli uomini, io altresì lo rinnegherò davanti al Padre mio che è ne' cieli35.
Non pensate ch'io sia venuto a metter pace in terra; io non son venuto a mettervi la pace, anzi la spada36. Perciocchè io son venuto a mettere in discordia il figliuolo contro al padre, e la figliuola contro alla madre, e la nuora contro alla suocera37. E i nemici dell'uomo saranno i suoi famigliari stessi.
Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me non è degno di me38. E chi non prende la sua croce, e non viene dietro a me, non è degno di me39. Chi avrà trovata la vita sua la perderà; e chi avrà perduta la vita sua per cagion mia, la troverà40.
Chi vi riceve, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato41. Chi riceve un profeta, in nome di profeta42, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto, in nome di giusto, riceverà premio di giusto. E chiunque avrà dato da bere solo un bicchier d'acqua fredda, ad uno di questi piccoli, in nome di discepolo, io vi dico in verità, ch'egli non perderà punto il suo premio43.
Source notes (43)
- Cross-reference * discepoli Mar. 3.13 ecc.; 6.7 ecc. Luc. 6.13; 9.1. Fat. 1.13.
- Cross-reference * Pietro Mat. 16.18. Giov. 1.42.
- Cross-reference * fratello Mat. 4.18.
- Cross-reference * fratello Mat. 4.21.
- Cross-reference * pubblicano Mat. 9.9.
- Cross-reference * Cananita Luc. 6.15. Fat. 1.13.
- Cross-reference * tradì Mat. 26.14,47; 27.3 ecc.
- Cross-reference * Samaritani 2 Re. 17.24. Giov. 4.9,20.
- Cross-reference * tosto Mat. 15.24 e rif.
- Cross-reference * Israele Is. 53.6 e rif. Ger. 50.6,17. Ezec. 34.5,6,16.
- Cross-reference * vicino Mat. 3.2 e rif.
- Cross-reference * datelo Fat. 8.18-20. Apoc. 22.17.
- Cross-reference * cinture Luc. 9.3; 10.4; 22.35.
- Cross-reference * nutrimento 1 Cor. 9.7-14. 1 Tim. 5.18.
- Cross-reference * casa Luc. 10.5,6.
- Cross-reference * piedi Fat. 13.51; 18.6.
- Cross-reference * città Mat. 11.22-24.
- Cross-reference * lupi Luc. 10.3.
- Cross-reference * serpenti Rom. 16.19. Efes. 5.15.
- Cross-reference * colombe 1 Cor. 14.20. Fil. 2.15.
- Cross-reference * concistori Mat. 24.9. Mar. 13.9. Luc. 12.11,12; 21.12 ecc.
- Cross-reference * sinagoghe Fat. 5.40; 22.19.
- Cross-reference * re Fat. 12.1; 24.10; 25.7,23. 2 Tim. 4.16.
- Cross-reference * parlare Mar. 13.11. Luc. 12.11,12; 21.14,15.
- Cross-reference * voi Fat. 4.8; 6.10. 2 Tim. 4.17.
- Cross-reference * morire Mic. 7.6. ver. 35,36.
- Cross-reference * salvato Dan. 12.12,13. Apoc. 2.10.
- Cross-reference * altra Mat. 2.13; 4.12; 12.14,15. Fat. 8.1; 9.23 ecc.; 14.5,6.
- Cross-reference * venuto Mat. 16.28 e rif.
- Cross-reference * signore Giov. 13.16; 15.20.
- Cross-reference * Beelzebub Mar. 3.22. Giov. 8.48,52.
- Cross-reference * notizia Mar. 4.22. Luc. 12.2,3.
- Cross-reference * geenna Is. 51.12,13. Luc. 12.4 ecc.
- Cross-reference * uomini Luc. 12.8,9. Rom. 10.9,10. Apoc. 3.5.
- Cross-reference * cieli Mar. 8.38 e rif.
- Cross-reference * spada Luc. 12.49,51-53.
- Cross-reference * suocera Mic. 7.5,6.
- Cross-reference * me Luc. 14.26.
- Cross-reference * me Mat. 16.24. Luc. 14.27.
- Cross-reference * troverà Mat. 16.25. Giov. 12.25.
- Cross-reference * mandato Luc. 9.48; 10.16. Giov. 12.44. Gal. 4.14.
- Cross-reference * profeta 1 Re. 17.10; 18.4,22. 2 Re. 4.8.
- Cross-reference * premio Mat. 18.5,6; 25.40. Mar. 9.41. Ebr. 6.10.
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