Diodati Bibbia 1885
GIOBBE 12
Giobbe sdegna le correzioni dei suoi amici; esalta la sovranità di Dio, fa appello alla giustizia di Lui, e descrive la brevità della vita
E GIOBBE rispose, e disse:
Sì, veramente voi siete tutt'un popolo,
E la sapienza morrà con voi.
Anch'io ho senno come voi;
Io non sono da men di voi;
Ed appo cui non sono cotali cose?
Io son quell'uomo ch'è schernito dal suo amico1;
Ma un tale invoca Iddio, ed egli gli risponderà2;
L'uomo giusto ed intiero è schernito.
Colui che sta per isdrucciolare col piè,
E, per estimazione di chi è felice, un tizzone sprezzato.
I tabernacoli de' ladroni prosperano3,
E v'è ogni sicurtà per quelli che dispettano Iddio,
Nelle cui mani egli fa cadere ciò che desiderano.
E in vero, domandane pur le bestie, ed esse tu l'insegneranno;
E gli uccelli del cielo, ed essi te lo dichiareranno;
Ovvero, ragionane con la terra, ed essa te l'insegnerà;
I pesci del mare eziandio te lo racconteranno.
Fra tutte queste creature,
Quale è quella che non sappia che la mano del Signore fa questo?
Nella cui mano è l'anima d'ogni uomo vivente,
E lo spirito d'ogni carne umana4.
L'orecchio non prova egli le parole,
Come il palato assapora le vivande?
Ne' vecchi è la sapienza,
E nella grande età è la prudenza.
Appo lui è la sapienza e la forza5;
A lui appartiene il consiglio e l'intelligenza.
Ecco, se egli ruina, la cosa non può esser riedificata;
Se serra alcuno, non gli può essere aperto6.
Ecco, se egli rattiene le acque, elle si seccano7;
E se le lascia scorrere, rivoltano la terra sottosopra8.
Appo lui è forza e ragione;
A lui appartiene chi erra, e chi fa errare.
Egli ne mena i consiglieri spogliati,
E fa impazzare i giudici9.
Egli scioglie il legame dei re,
E stringe la cinghia sopra i lor propri lombi.
Egli ne mena i rettori spogliati,
E sovverte i possenti.
Egli toglie la favella agli eloquenti,
E leva il senno a' vecchi10.
Egli spande lo sprezzo sopra i nobili11,
E rallenta la cintura de' possenti.
Egli rivela le cose profonde12, traendole fuor delle tenebre;
E mette fuori alla luce l'ombra della morte.
Egli accresce le nazioni, ed altesì le distrugge;
Egli sparge le genti, ed altresì le riduce insieme.
Egli toglie il senno a' capi de' popoli della terra,
E li fa andar vagando per luoghi deserti, ove non ha via alcuna.
Vanno a tentone per le tenebre, senza luce alcuna:
Ed egli li fa andare errando come un uomo ebbro.
Source notes (12)
- Cross-reference * amico Giob. 17.2,6; 21.3; 30.1.
- Cross-reference * risponderà Sal. 91.15.
- Cross-reference * prosperano Giob. 21.7. Sal. 37.1,35.
- Cross-reference * umana Dan. 5.23. Fat. 17.28.
- Cross-reference * forza Giob. 9.4; 36.5.
- Cross-reference * aperto Giob. 11.10. Is. 22.22. Apoc. 3.7.
- Cross-reference * seccano 1 Re. 8.35; 17.1.
- Cross-reference * sottosopra Gen. 7.11. ecc.
- Cross-reference * giudici 2 Sam. 15.31; 17.14,23. Is. 29.14. 1 Cor. 1.19.
- Cross-reference * vecchi Giob. 32.9. Is. 3.1-3.
- Cross-reference * nobili Sal. 107.40. Dan. 2.21,22.
- Cross-reference * profonde Mat. 10.26. 1 Cor. 4.5.
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