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Diodati Bibbia 1885

GIOBBE 10

L'anima mia si annoia della mia vita1.

Io mi lascerò scorrere addosso il mio lamento;

Io parlerò nell'amaritudine dell'anima mia.

Io dirò a Dio: Non condannarmi;

Fammi assapere perchè tu litighi meco.

Ti par egli ben fatto di oppressare,

Di sdegnar l'opera delle tue mani,

E di risplendere sopra il consiglio degli empi?

Hai tu occhi di carne?

Vedi tu come vede l'uomo2?

Sono i tuoi giorni come i giorni dell'uomo mortale?

Sono i tuoi anni come l'età umana?

Che tu faccia inchiesta della mia iniquità,

E prenda informazione del mio peccato?

A te si appartiene di conoscere che io non son reo3;

E non vi è niuno che riscuota dalla tua mano.

Le tue mani mi hanno formato e composto;

E tu mi distruggi tutto quanto d'ogn'intorno.

Deh! ricordati che tu mi hai formato come dell'argilla4;

E tu mi fai ritornare in polvere.

Non mi hai tu colato come latte,

E fatto rappigliar come un cacio5?

Tu mi hai vestito di pelle e di carne

E mi hai contesto d'ossa e di nervi.

Tu mi hai data la vita, ed hai usata benignità inverso me;

E la tua cura ha guardato lo spirito mio.

E pur tu avevi riposte queste cose nel cuor tuo;

Io conosco che questo era appo te.

Se io ho peccato, tu mi hai notato6,

E non mi hai assolto della mia iniquità.

Se io sono stato reo, guai a me7;

E se son giusto, non però alzo il capo8,

Essendo sazio d'ignominia, e veggendo la mia afflizione;

E se pur l'alzo, tu mi cacci a giusa di fiero leone,

E torni a dimostrarti maraviglioso contro a me.

Tu mi produci in faccia nuovi testimoni tuoi;

Tu accresci la tua indegnazione contro a me;

Eserciti a muta sono sopra me.

Perchè dunque mi hai tratto fuor della matrice?

Io vi sarei spirato, e l'occhio d'alcuno non mi avrebbe veduto.

Io sarei stato come se non avessi giammai avuto essere;

Io sarei stato portato dal seno alla sepoltura.

I miei giorni non sono eglino poca cosa9? cessa dunque,

E rimanti da me, sì che io mi rinforzi un poco;

Avanti che io me ne vada alla terra delle tenebre,

Dell'ombra della morte, onde mai non tornerò;

Alla terra d'oscurità simile a caligine;

D'ombra di morte, ove non è ordine alcuno;

E la quale, quando fa chiaro, è simile a caligine.

Source notes (9)
  1. Cross-reference * vita 1 Re. 19.4. Gion. 4.3,8.
  2. Cross-reference * uomo 1 Sam. 16.7 e rif.
  3. Cross-reference * reo Sal. 139.1,2.
  4. Cross-reference * argilla Gen. 2.7; 3.19. Is. 64.8.
  5. Cross-reference * cacio Sal. 139.13-16.
  6. Cross-reference * notato Giob. 14.16. Sal. 139.1-3.
  7. Cross-reference * me Is. 3.11.
  8. Cross-reference * capo Giob. 9.15,20,21.
  9. Cross-reference * cosa Giob. 7.6; 8.9. Sal. 39.5.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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