Diodati Bibbia 1885
SALMI 71
Davide si affida a Dio, domandandogli liberazione dai suoi nemici e protezione fino alla vecchiaia; per il che già glorifica il Signore
SIGNORE, io mi son confidato in te1,
Fa' ch'io non sia giammai confuso.
Riscuotimi, e liberami, per la tua giustizia;
Inchina a me il tuo orecchio, e salvami.
Siimi una rocca di dimora,
Nella quale io entri sempre;
Tu hai ordinata la mia salute;
Perciocchè tu sei la mia rupe e la mia fortezza.
O Dio mio, liberami dalla man dell'empio,
Dalla mano del perverso e del violento.
Perciocchè tu sei la mia speranza2, o Signore Iddio;
La mia confidanza fin dalla mia fanciullezza.
Tu sei stato il mio sostegno fin dal seno di mia madre3;
Tu sei quel che mi hai tratto fuori delle interiora di essa;
Per te ho avuto del continuo di che lodarti.
Io sono stato a molti come un mostro4;
Ma tu sei il mio forte ricetto.
Sia la mia bocca ripiena della tua lode,
E della tua gloria tuttodì.
Non rigettarmi al tempo della vecchiezza;
Ora, che le forze mi mancano, non abbandonarmi.
Perciocchè i miei nemici tengono ragionamenti contro a me,
E quelli che spiano l'anima mia prendono insieme consiglio5.
Dicendo: Iddio l'ha abbandonato;
Perseguitatelo, e prendetelo; perciocchè non vi è alcuno che lo riscuota.
O Dio, non allontanarti da me6;
Dio mio, affrettati in mio aiuto.
Sieno confusi, e vengano meno gli avversari dell'anima mia;
Quelli che procacciano il mio male sieno coperti di onta e di vituperio.
Ma io spererò del continuo,
E sopraggiungerò ancora altre lodi a tutte le tue.
La mia bocca racconterà tuttodì la tua giustizia, e la tua salute;
Benchè io non ne sappia il gran numero7.
Io entrerò nelle prodezze del Signore Iddio;
Io ricorderò la giustizia di te solo.
O Dio, tu mi hai ammaestrato dalla mia fanciullezza;
Ed io, infino ad ora, ho annunziate le tue maraviglie.
Non abbandonarmi ancora, o Dio, fino alla vecchiezza, anzi fino alla canutezza;
Finchè io abbia annunziato il tuo braccio a questa generazione,
E la tua potenza a tutti quelli che verranno appresso.
E la tua giustizia, o Dio, esalterò sommamente:
Perciocchè tu hai fatte cose grandi8. O Dio, chi è pari a te9?
Perciocchè, avendomi fatto sentir molte tribolazioni e mali,
Tu mi hai di nuovo resa la vita10,
E mi hai di nuovo tratto fuor degli abissi della terra.
Tu hai accresciuta la mia grandezza,
E ti sei rivolto, e mi hai consolato.
Io altresì, collo strumento del saltero, celebrerò te,
E la tua verità, o Dio mio;
Io ti salmeggerò colla cetera, o Santo d'Israele.
Le mie labbra giubileranno, quando io ti salmeggerò;
E insieme l'anima mia, la quale tu hai riscattata11.
La mia lingua ancora ragionerà tuttodì della tua giustizia;
Perciocchè sono stati svergognati, perchè sono stati confusi quelli che procacciavano il mio male.
Source notes (11)
- Cross-reference * te Sal. 25.2 e rif.; 31.1 ecc.
- Cross-reference * speranza Ger. 17.7,17. 1 Tim. 1.1.
- Cross-reference * madre Sal. 22.9,10. Is. 46.3.
- Cross-reference * mostro 1 Cor. 4.9.
- Cross-reference * consiglio 2 Sam. 17.1. Mat. 27.1.
- Cross-reference * me Sal. 22.11,19; 38.21,22.
- Cross-reference * numero Sal. 40.5 e rif.
- Cross-reference * grandi Sal. 126.2. Luc. 1.49.
- Cross-reference * te Esod. 15.11 e rif.
- Cross-reference * vita Os. 6.1,2.
- Cross-reference * riscattata Sal. 34.22; 103.2-4.
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