Diodati Bibbia 1885
EVANGELO DI S. LUCA 14
Guarigione d'un uomo idropico
OR avvenne che, essendo egli entrato in casa d'uno de' principali de' Farisei, in giorno di sabato, a mangiare, essi l'osservavano.
Ed ecco, un certo uomo idropico era quivi davanti a lui. E Gesù prese a dire a' dottori della legge, ed a' Farisei: È egli lecito di guarire alcuno in giorno di sabato1? Ed essi tacquero. Allora, preso colui per la mano, lo guarì, e lo licenziò.
Poi fece lor motto, e disse: Chi è colui di voi, che, se il suo asino, o bue, cade in un pozzo, non lo ritragga prontamente fuori nel giorno del sabato2? Ed essi non gli potevan risponder nulla in contrario a queste cose.
Parabole de' primi posti e degl'inviti
ORA, considerando come essi eleggevano i primi luoghi a tavola3, propose questa parabola agl'invitati, dicendo: Quando tu sarai invitato da alcuno a nozze, non metterti a tavola nel primo luogo, che talora alcuno più onorato di te non sia stato invitato dal medesimo. E che colui che avrà invitato te e lui, non venga, e ti dica: Fa' luogo a costui; e che allora tu venga con vergogna a tener l'ultimo luogo. Ma, quando tu sarai invitato, va', mettiti nell'ultimo luogo, acciocchè, quando colui che t'avrà invitato verrà, ti dica: Amico, sali più in su4. Allora tu ne avrai onore appresso coloro che saranno teco a tavola. Perciocchè chiunque s'innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato5.
Or egli disse a colui che l'avea invitato: Quando tu farai un desinare, o una cena, non chiamare i tuoi amici, nè i tuoi fratelli, nè i tuoi parenti, nè i tuoi vicini ricchi; che talora essi a vicenda non t'invitino, e ti sia reso il contraccambio. Anzi, quando fai un convito, chiama i mendici, i monchi, gli zoppi, i ciechi6. E sarai beato; perciocchè essi non hanno il modo di rendertene il contraccambio; ma la retribuzione te ne sarà resa nella risurrezion dei giusti7.
Parabola del gran convito
(Mat. 22.1-14 e rif.)
OR alcun di coloro ch'erano insieme a tavola, udite queste cose, disse: Beato chi mangerà del pane nel regno di Dio8.
E Gesù gli disse: Un uomo fece una gran cena, e v'invitò molti. Ed all'ora della cena, mandò il suo servitore a dire agl'invitati: Venite, perciocchè ogni cosa è già apparecchiata9. Ma in quel medesimo punto tutti cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Io ho comperata una possessione, e di necessità mi conviene andar fuori a vederla; io ti prego abbimi per iscusato. Ed un altro disse: Io ho comperate cinque paia di buoi, e vo a provarli; io ti prego abbimi per iscusato. Ed un altro disse: Io ho sposata moglie, e perciò non posso venire. E quel servitore venne e rapportò queste cose al suo signore.
Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore: Vattene prestamente per le piazze, e per le strade della città, e mena qua i mendici, ed i monchi, e gli zoppi, ed i ciechi.
Poi il servitore gli disse: Signore, egli è stato fatto come tu ordinasti, ed ancora vi è luogo.
E il signore disse al servitore: Va' fuori per le vie, e per le siepi, e costringili ad entrare, acciocchè la mia casa sia ripiena. Perciocchè io vi dico che niuno di quegli uomini ch'erano stati invitati assaggerà della mia cena10.
I requisiti del vero discepolo
OR molte turbe andavano con lui; ed egli, rivoltosi, disse loro: Se alcuno viene a me, e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i figliuoli, e i fratelli, e le sorelle11, anzi ancora la sua propria vita12, non può esser mio discepolo. E chiunque non porta la sua croce13, e non vien dietro a me, non può esser mio discepolo.
Perciocchè, chi è colui d'infra voi, il quale, volendo edificare una torre, non si assetti prima, e non faccia ragion della spesa, se egli ha da poterla finire14? Che talora, avendo posto il fondamento, e non potendola finire, tutti coloro che la vedranno non prendano a beffarlo, dicendo: Quest'uomo cominciò ad edificare, e non ha potuto finire.
Ovvero, qual re, andando ad affrontarsi in battaglia con un altro re, non si assetta prima, e prende consiglio, se può con diecimila incontrarsi con quell' altro, che vien contro a lui con ventimila? Se no, mentre quel l' altro è ancora lontano, gli manda un'ambasciata, e lo richiede di pace.
Così adunque, niun di voi, il qual non rinunzia a tutto ciò ch'egli ha, può esser mio discepolo.
Il sale è buono, ma se il sale diviene insipido, con che lo si condirà egli15? Egli non è atto nè per terra, nè per letame; egli è gettato via. Chi ha orecchie da udire, oda.
Source notes (15)
- Cross-reference * sabato Mat. 12.10 e rif.
- Cross-reference * sabato Luc. 13.15 e rif.
- Cross-reference * tavola Mat. 23.6.
- Cross-reference * su Prov. 25.6,7.
- Cross-reference * innalzato Mat. 23.12 e rif.
- Cross-reference * ciechi Neem. 8.10,12. ver. 21.
- Cross-reference * giusti Mat. 6.4.
- Cross-reference * Dio Apoc. 19.9.
- Cross-reference * apparecchiata Prov. 9.1 ecc.
- Cross-reference * cena Mat. 21.43. Fat. 13.46.
- Cross-reference * sorelle Deut. 13.6-8; 33.9. Mat. 10.37.
- Cross-reference * vita Giov. 12.25. Fat. 20.24. Apoc. 12.11.
- Cross-reference * croce Mat. 10.38 e rif. Giov. 19.17. 2 Tim. 3.12.
- Cross-reference * finire Prov. 24.27.
- Cross-reference * egli Mat. 5.13 e rif.
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