Diodati Bibbia 1885
GIOBBE 4
Elifaz rampogna Giobbe per le lagnanze di lui; raccontando una sua visione, asserisce esser la sventura castigo del peccato, e lo esorta al ravvedimento ed alla sottomissione, facendogli sperare ristoro e salute
ED Elifaz Temanita rispose, e disse:
Se noi imprendiamo a parlarti, ti sarà egli molesto?
Ma pur chi potrebbe rattener le parole?
Ecco, tu correggevi molti,
E rinforzavi le mani rimesse1.
I tuoi ragionamenti ridirizzavano quelli che vacillavano,
E tu raffermavi le ginocchia che piegavano.
Ma ora che il male ti è avvenuto, tu te ne affanni;
Ora ch'è giunto fino a te, tu ne sei smarrito.
La tua pietà non è ella stata la tua speranza,
E l'integrità delle tue vie la tua aspettazione?
Deh! rammemorati, quale innocente perì mai,
Ed ove furono gli uomini diritti mai distrutti2?
Siccome io ho veduto che quelli che arano l'iniquità,
E seminano la perversità, la mietono3.
Essi periscono per l'alito di Dio,
E son consumati dal soffiar delle sue nari.
Il ruggito del leone, e il grido del fier leone son ribattuti;
E i denti de' leoncelli sono stritolati.
Il vecchio leone perisce per mancamento di preda,
E i figli della leonessa son dissipati.
Or mi è stata di nascosto significata una parola,
E l'orecchio mio ne ha ritenuto un poco.
Fra le immaginazioni delle visioni notturne,
Quando il più profondo sonno cade sopra gli uomini4,
Mi è venuto uno spavento ed un tremito,
Che ha spaventate tutte quante le mie ossa.
Ed uno spirito è passato davanti a me,
Che mi ha fatto arricciare i peli della mia carne;
Egli si è fermato, ed io non ho riconosciuto il suo aspetto;
Una sembianza è stata davanti agli occhi miei,
Ed io ho udita una voce sommessa che diceva:
L'uomo sarebbe egli giustificato da Dio?
L'uomo sarebbe egli giudicato puro dal suo fattore5?
Ecco, egli non si fida ne' suoi servitori,
E scorge della temerità ne' suoi Angeli6.
Quanto più in coloro che abitano in case di fango7,
Il cui fondamento è nella polvere8,
E che son ridotti in polvere, esposti a' vermi?
Dalla mattina alla sera sono stritolati9,
E periscono in perpetuo, senza che alcuno vi ponga mente.
L'eccellenza ch'era in loro non si diparte ella10?
Muoiono, ma non con sapienza11.
Source notes (11)
- Cross-reference * rimesse Is. 35.3.
- Cross-reference * distrutti Sal. 37.25,26.
- Cross-reference * mietono Sal. 7.14-16. Prov. 22.8. Os. 10.13. Gal. 6.7,8.
- Cross-reference * uomini Giob. 33.15,16.
- Cross-reference * fattore Giob. 9.2,3; 25.4.
- Cross-reference * Angeli Giob. 15.15. 2 Piet. 2.4.
- Cross-reference * fango Is. 64.8. 2 Cor. 4.7; 5.1.
- Cross-reference * polvere Gen. 2.7; 3.19.
- Cross-reference * stritolati Sal. 90.5,6.
- Cross-reference * ella Sal. 39.11; 49.14.
- Cross-reference * sapienza Giob. 36.12.
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