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Diodati Bibbia 1885

GIOBBE 33

Ora dunque, Giobbe, ascolta, ti prego, i miei ragionamenti,

E porgi gli orecchi a tutte le mie parole.

Ecco, ora io ho aperta la mia bocca,

La mia lingua parla nel mio palato.

Le mie parole saranno secondo la dirittura del mio cuore;

E le mie labbra proferiranno scienza pura.

Lo Spirito di Dio mi ha fatto,

E l'alito dell'Onnipotente mi ha data la vita1.

Se tu puoi, rispondimi;

Mettiti in ordine contro a me, e presentati pure.

Ecco, io sono a Dio, come tu;

Anch'io sono stato tratto dal fango.

Ecco, il mio spavento non ti sgomenterà,

E la mia mano non ti sarà grave addosso.

Tu hai pur detto, udendolo io,

Ed io ho intesa la voce delle parole:

Io son puro, senza misfatto;

Io son netto, e non vi è iniquità in me2;

Ecco, egli trova delle occasioni contro a me;

Egli mi reputa per suo nemico3;

Egli ha messi i miei piedi ne' ceppi,

Egli spia tutti i miei sentieri4.

Ecco, in questo tu non sei stato giusto; io ti risponderò;

Perciocchè Iddio è vie maggiore che l'uomo.

Perchè hai tu conteso con lui5,

Perchè egli non dichiara tutte le sue ragioni?

Egli è ben vero, che talora Iddio parla una volta,

E due, a chi non vi ha atteso.

In sogno, in vision notturna6,

Quando il più profondo sonno cade in su gli uomini,

Quando essi son tutti sonnacchiosi sopra i lor letti;

Allora egli apre loro l'orecchio,

E suggella il lor castigo;

Per istorre l'uomo dalle opere sue,

E per far che la superbia dell'uomo non apparisca più;

Per iscampar l'anima sua dalla fossa,

E far che la sua vita non passi per la spada.

Ma talora altresì l'uomo è castigato con dolori sopra il suo letto,

E tutte le sue ossa di grave malattia;

E la sua vita gli fa abbominare il cibo,

E l'anima sua la vivanda desiderabile;

La sua carne è consumata, talchè non apparisce più;

E le sue ossa, che prima non si vedevano, spuntano fuori;

E l'anima sua si accosta alla fossa,

E la vita sua a' mali mortali.

Ma se allora vi è appresso di lui alcun messo, un parlatore,

Uno d'infra mille,

Per dichiarare all'uomo il suo dovere;

Iddio gli farà grazia, e dirà:

Riscuotilo, che non iscenda alla fossa;

Io ho trovato il riscatto7.

La sua carne diventerà morbida, più che non è in fanciullezza;

Egli ritornerà a' dì della sua giovanezza.

Egli supplicherà a Dio, ed egli gli sarà placato,

E gli farà veder la sua faccia con giubilo,

E renderà all'uomo la sua giustizia.

Ed esso poi si volgerà verso gli uomini, e dirà:

Io avea peccato8, ed avea pervertita la dirittura,

E ciò non mi ha punto giovato9.

Così Iddio riscoterà l'anima sua, che non passi nella fossa,

E la vita sua vedrà la luce.

Ecco, Iddio opera tutte queste cose

Due e tre volte inverso l'uomo;

Per ritrarre l'anima sua dalla fossa,

Acciocchè sia illuminata della luce de' viventi.

Attendi, o Giobbe, ascoltami;

Taci, ed io parlerò.

Se tu hai alcuna cosa da dire, rispondimi;

Parla, perciocchè io desidero giustificarti.

Se no, ascoltami tu;

Taci, ed io t'insegnerò la sapienza.

Source notes (9)
  1. Cross-reference * vita Gen. 2.7.
  2. Cross-reference * me Giob. 10.7; 23.10,11; 27.5; 29.14; 31.1.
  3. Cross-reference * nemico Giob. 13.24; 16.9; 19.11.
  4. Cross-reference * sentieri Giob. 13.27; 14.16; 31.4.
  5. Cross-reference * lui Is. 45.9.
  6. Cross-reference * notturna Num. 12.6. Giob. 4.13.
  7. Cross-reference * riscatto Sal. 49.7. Ebr. 9.12.
  8. Cross-reference * peccato 2 Sam. 12.13. Prov. 28.13. Luc. 15.21. 1 Giov. 1.9.
  9. Cross-reference * giovato Rom. 6.21.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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