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Diodati Bibbia 1885

GIOBBE 24

Perchè non dirassi che i tempi sono occultati dall'Onnipotente,

E che quelli che lo conoscono, non veggono i suoi giorni1?

Gli empi muovono i termini2,

Rapiscono le gregge, e le pasturano;

Menano via l'asino degli orfani;

Prendono in pegno il bue della vedova3;

Fanno torcere i bisognosi dalla via,

I poveri della terra si nascondono tutti4.

Ecco, son simili ad asini salvatici nel deserto:

Escono al lor mestiere, si levano la mattina per andare alla preda;

La campagna è il lor pane, per li lor fantini.

Mietono il campo,

E vendemmiano la vigna che non è loro.

Fanno passar la notte agl'ignudi senza vestimenti,

Sì che non hanno con che coprirsi al freddo5.

Sono bagnati dalle acque che traboccano da' monti;

E per mancamento di ricetto, abbracciano i sassi.

Rapiscono l'orfano dalla poppa,

E prendono pegno dal povero.

Fanno andar gl'ignudi senza vestimenti;

E quelli che portano loro le manelle delle biade soffrono fame6.

Quelli che spremono loro l'olio intra i lor muri,

E quelli che calcano ne' torcoli soffrono sete.

Gli uomini gemono dalla città

E l'anima de' feriti a morte sclama;

E pure Iddio non appone loro alcun fallo.

Essi son di quelli che son ribelli alla luce,

Non conoscono le sue vie,

E non si fermano ne' suoi sentieri.

Il micidiale si leva allo schiarir del dì

Uccide il povero, e il bisognoso;

E poi la notte opera da ladro.

Parimente l'occhio dell'adultero osserva la sera,

Dicendo: L'occhio di alcuno non mi scorgerà7;

E si nasconde la faccia.

Di notte sconficcano le case,

Che si aveano segnate di giorno;

Non conoscono la luce8,

Perciocchè la mattina è ad essi tutti ombra di morte;

Se alcuno li riconosce, hanno spaventi dell'ombra della morte.

Fuggono leggermente, come in su le acque;

La lor parte è maledetta nella terra,

Non riguardano alla via delle vigne.

La secchezza e il caldo involano le acque della neve;

Così il sepolcro invola quelli che hanno peccato.

La matrice li dimentica,

I vermini son loro dolci,

Non son più ricordati9;

Anzi i perversi son rotti come un legno.

E benchè tormentino la sterile che non partorisce,

E non facciano alcun bene alla vedova;

E traggano giù i possenti con la lor forza;

E, quando si levano, altri non si assicuri della vita;

Pur nondimeno Iddio dà loro a che potersi sicuramente appoggiare,

E gli occhi suoi sono sopra le lor vie10.

Per un poco di tempo sono innalzati, poi non son più;

Sono abbattuti, e trapassano come tutti gli altri,

E son ricisi come la sommità d'una spiga.

Se ora egli non è così, chi mi dimentirà,

E metterà al niente il mio ragionamento?

Source notes (10)
  1. Cross-reference * giorni Fat. 1.7.
  2. Cross-reference * termini Deut. 19.14; 27.17. Prov. 22.28. Os. 5.10.
  3. Cross-reference * vedova Deut. 24.17. Giob. 22.6.
  4. Cross-reference * tutti Prov. 28.28.
  5. Cross-reference * freddo Esod. 22.26,27. Deut. 24.12,13. Giob. 22.6.
  6. Cross-reference * fame Giac. 5.4.
  7. Cross-reference * scorgerà Sal. 10.11.
  8. Cross-reference * luce Giov. 3.20.
  9. Cross-reference * ricordati Prov. 10.3.
  10. Cross-reference * vie Sal. 11.4. Prov. 15.3.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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