Diodati Bibbia 1885
GIOBBE 21
Giobbe replica che i malvagi spesso prosperano, sicchè non si può dalle apparenze presenti giudicare delle dispensazioni di Dio
E GIOBBE rispose, e disse:
Date udienza al mio ragionamento,
E ciò mi sarà in vece delle vostre consolazioni.
Comportatemi che io parli;
E poichè avrò parlato, beffatevi pure1.
Quant'è a me, il mio lamento si addirizza egli ad un uomo?
E perchè non sarebbe distretto lo spirito mio?
Riguardate a me, e stupite,
E mettetevi la mano in su la bocca.
Io stesso, quando me ne ricordo, sono tutto attonito,
E la carne mia ne prende orrore.
Perchè vivono gli empi?
Perchè invecchiano, ed anche son forti e vigorosi2?
La lor progenie è stabilita nel lor cospetto, insieme con loro;
E i lor discendenti son davanti agli occhi loro.
Le case loro non sono se non pace, senza spavento;
E la verga di Dio non è sopra loro.
I lor tori ammontano, e non fallano;
Le lor vacche figliano, e non isperdono.
Essi mandano fuori i lor fanciulletti come pecore;
E i lor figliuoli van saltellando.
Essi alzano la voce col tamburo e con la cetera;
E si rallegrano al suon dell'organo.
Logorano la loro età in piacere,
E poi in un momento scendono nel sepolcro.
Quantunque abbiano detto a Dio: Dipartiti da noi;
Perciocchè noi non prendiam piacere nella conoscenza delle tue vie.
Che è l'Onnipotente, che noi gli serviamo3?
E che profitto faremo se lo preghiamo?
Ecco, il ben loro non è egli nelle lor mani?
(Sia il consiglio degli empi lungi da me4.)
Quante volte avviene egli che la lampana degli empi sia spenta,
E che la lor ruina venga loro addosso,
E che Iddio dià loro tormenti nella sua ira per lor parte?
E che sieno come paglia al vento,
E come pula che il turbo invola5?
E che Iddio riserbi a' lor figliuoli la violenza da loro usata6;
O che egli la renda a loro stessi, e ch'essi lo sentano?
E che gli occhi loro veggano la lor ruina,
E ch'essi bevano dell'ira dell'Onnipotente7?
Perciocchè del rimanente, quale affezione avranno essi alle lor case,
Da che il numero de' lor mesi sarà stato troncato?
Potrebbesi insegnar scienza a Dio8?
Conciossiachè egli sia quel che giudica gli eccelsi.
Colui muore nel colmo della felicità,
In compiuta pace e tranquillità.
Le sue secchie son piene di latte,
E le sue ossa sono abbeverate di midolla.
E costui muore, essendo in amaritudine d'animo,
E non avendo giammai mangiato con diletto.
Amendue giacciono nella polvere9,
E i vermini li coprono.
Ecco, io conosco i vostri pensamenti,
E i malvagi discorsi che voi fate contro a me a torto.
Perciocchè voi direte: Ove è la casa del magnifico?
Ed ove sono i padiglioni ove abitavano gli empi?
Non vi siete voi giammai informati da coloro che fanno viaggi?
Voi non disdirete già i segnali ch'essi ne dànno;
Che il malvagio è riparato al giorno della ruina,
Quando le ire sono sparse.
Chi gli rappresenterà la sua via in faccia?
E chi gli farà la retribuzione di ciò ch'egli ha fatto?
Poi appresso egli è portato ne' sepolcri,
E non attende più ad altro che all'avello.
I cespi della valle gli son dolci;
Ed egli si tira dietro tutti gli uomini,
Siccome davanti a lui ne son iti innumerabili10.
Come dunque mi consolate voi vanamente?
Conciossiachè nelle vostre repliche vi sia sempre della prevaricazione.
Source notes (10)
- Cross-reference * pure Giob. 16.10; 17.2.
- Cross-reference * vigorosi Giob. 12.6. Sal. 73.1 ecc.
- Cross-reference * serviamo Esod. 5.2. Giob. 34.9; 35.3. Mal. 3.14.
- Cross-reference * me Sal. 1.1. Prov. 1.10.
- Cross-reference * invola Sal. 1.4; 35.5.
- Cross-reference * usata Esod. 20.5.
- Cross-reference * Onnipotente Sal. 75.8. Ger. 25.15. Apoc. 14.10.
- Cross-reference * Dio Is. 40.13; 45.9. Rom. 11.34. 1 Cor. 2.16.
- Cross-reference * polvere Eccl. 9.2.
- Cross-reference * innumeerabili Ebr. 9.27.
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