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Diodati Bibbia 1885

GEREMIA 33

E la parola del Signore fu indirizzata la seconda volta a Geremia, mentre egli era ancora rinchiuso nel cortile della prigione1, dicendo:

Così ha detto il Signore, che fa questa cosa; il Signore, che la forma, per istabilirla; il cui Nome è: Il Signore: Grida a me, ed io ti risponderò, e ti dichiarerò cose grandi, e riserbate, che tu non sai.

Perciocchè, così ha detto il Signore Iddio d'Israele, delle case di questa città, e delle case del re di Giuda, che sono state diroccate per li terrapieni, e per le macchine2; le quali sono state impiegate per combattere co' Caldei, e per empierle di corpi morti d'uomini; perciocchè io li ho percossi nella mia ira, e nel mio cruccio; e perchè io ho nascosta la mia faccia da questa città, per tutta la lor malvagità: Ecco, io ristorerò, e rifarò questa città3 e riparerò queste case, e farò loro apparire abbondanza di pace, e di stabilità. E ritrarrò di cattività Giuda ed Israele4, e li riedificherò come erano prima5; e li purgherò di tutta la loro iniquità6, per la quale hanno peccato contro a me; e perdonerò loro tutte le loro iniquità, per le quali hanno peccato contro a me; e per le quali hanno misfatto contro a me. E questa città mi sarà in nome di gioia, in lode, e in gloria appresso tutte le nazioni della terra, che udiranno tutto il bene che io farò loro; e saranno spaventate, e tremeranno per tutto il bene, e per tutta la pace, della quale io la farò godere.

Così ha detto il Signore: In questo luogo, del quale voi dite: Egli è deserto, e non vi è più nè uomo, nè bestia; nelle città di Giuda, e nelle piazze di Gerusalemme, che sono desolate, senza che vi sia più nè uomo, nè abitante, nè bestia; ancora sarà udita voce di gioia, e voce di allegrezza; voce di sposo, e voce di sposa7; voce di persone che diranno: Celebrate il Signor degli eserciti; perciocchè il Signore è buono; perciocchè la sua benignità è in eterno8; porteranno offerte di lode alla Casa del Signore; perciocchè io trarrò di cattività il paese, e lo rimetterò nello stato ch'era prima, ha detto il Signore.

Così ha detto il Signor degli eserciti: In questo luogo, che è deserto, e dove non vi sono più nè uomini, nè bestie; e in tutte le sue città, vi saranno ancora mandre di pastori, che vi faranno posar le gregge. Nelle città del monte, e nelle città del piano, e nelle città del Mezzodì, e nel paese di Beniamino, e ne' luoghi circonvicini di Gerusalemme, e nelle città di Giuda, le pecore passeranno ancora sotto la mano di colui che le conta, da detto il Signore. Ecco, i giorni vengono, dice il Signore, che io metterò ad effetto la buona parola, che io ho pronunziata alla casa d'Israele, ed alla casa di Giuda. In que' giorni, e in quel tempo, io farò germogliare a Davide il Germoglio di giustizia9, il quale farà giudicio e giustizia nella terra. In que' giorni Giuda sarà salvato, e Gerusalemme abiterà in sicurtà; e questo è il nome, del quale ella si chiamerà: IL SIGNORE È LA NOSTRA GIUSTIZIA. Perciocchè, così ha detto il Signore: Giammai non verrà meno a Davide, uomo che segga sopra il trono della casa d'Israele10; ed a' sacerdoti Leviti non verrà giammai meno nel mio cospetto, uomo che offerisca olocausto, e che faccia profumo d'offerta, e che faccia sacrificio tutti i giorni11.

La parola del Signore fu ancora indirizzata a Geremia, dicendo: Così ha detto il Signore: Se voi potete annullare il mio patto intorno al giorno, e il mio patto intorno alla notte, sì che il giorno e la notte non sieno più al tempo loro12; ei si potrà altresì annullare il mio patto con Davide, mio servitore, sì ch'egli non abbia più figliuolo che regni sopra il suo trono; e co' sacerdoti Leviti miei ministri. Perciocchè, come l'esercito del cielo non si può annoverare, e la rena del mare non si può misurare13; così accrescerò la progenie di Davide, mio servitore, e i Leviti che fanno il servigio.

La parola del Signore fu ancora indirizzata a Geremia, dicendo: Non hai tu posta mente a ciò che questo popolo ha pronunziato, dicendo: Il Signore ha riprovate le due nazioni, ch'egli avea elette? laonde sprezzano il mio popolo, come se non dovesse mai più esser nazione nel lor cospetto. Così ha detto il Signore: Se io non ho stabilito il mio patto intorno al giorno, ed alla notte14, e gli statuti del cielo, e della terra; io altresì riproverò la progenie di Giacobbe, e di Davide, mio servitore; per non prender più del suo legnaggio persone che signoreggino sopra la progenie di Abrahamo, d'Isacco, e di Giacobbe; perciocchè io li ritrarrò di cattività15, e avrò pietà di loro.

Source notes (15)
  1. Cross-reference * prigione Ger. 32.2,3 e rif.
  2. Cross-reference * macchine Ger. 32.24.
  3. Cross-reference * città Ger. 30.17.
  4. Cross-reference * Israele Ger. 30.3 e rif.
  5. Cross-reference * prima Is. 1.26. Ger. 30.20.
  6. Cross-reference * iniquità Zac. 13.1. Ebr. 9.13,14.
  7. Cross-reference * sposa Ger. 7.34 e rif.
  8. Cross-reference * eterno 1 Cron. 16.34 e rif. Esd. 3.11.
  9. Cross-reference * giustizia Ger. 23.5 ecc.
  10. Cross-reference * Israele 2 Sam. 7.16. Luc. 1.32,33.
  11. Cross-reference * giorni 1 Piet. 2.5,9. Apoc. 1.6; 5.10; 20.6.
  12. Cross-reference * loro Ger. 31.35,36 e rif.
  13. Cross-reference * misurare Gen. 13.16 e rif.
  14. Cross-reference * notte Gen. 8.22. ver. 20 e rif.
  15. Cross-reference * cattività Esd. 2.1. ver. 7.11.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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