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Diodati Bibbia 1885

GEREMIA 11

Il patto violato

LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia, dicendo:

Ascoltate le parole di questo patto1, e parlate agli uomini di Giuda, ed agli abitanti di Gerusalemme. E tu di' loro: Così ha detto il Signore Iddio d'Israele: Maledetto l'uomo, che non ascolterà le parole di questo patto2; il quale io comandai a' padri vostri di osservare, quando li trassi fuor del paese di Egitto, della fornace di ferro, dicendo: Ascoltate la mia voce, e fate queste cose, secondo tutto quello che io vi comando; e voi mi sarete popolo, ed io vi sarò Dio3. Acciocchè io metta ad effetto il giuramento che io feci a' vostri padri, di dar loro un paese stillante latte e miele4; come si vede al dì d'oggi.

Ed io risposi, e dissi: Amen, Signore.

Appresso il Signore mi disse: Predica tutte queste parole nelle città di Giuda, e nelle piazze di Gerusalemme: dicendo: Ascoltate le parole di questo patto, e mettetele ad effetto5. Conciossiachè io abbia fatte di gran protestazioni a' vostri padri, dal dì che io li trassi fuor del paese di Egitto, infino a questo giorno, protestando loro ogni giorno, fin dalla mattina6, e dicendo: Ascoltate la mia voce. Ma essi non l'hanno ascoltata, e non hanno porto l'orecchio loro, e son camminati ciascuno secondo la durezza del cuor suo malvagio; laonde io ho fatte venir sopra loro tutte le parole di questo patto, il quale io avea lor comandato di osservare; ma non l'hanno osservato.

Poi il Signore mi disse: Ei si trova una congiura fra gli uomini di Giuda, e fra gli abitanti di Gerusalemme. Son tornati alle iniquità de' lor padri antichi, i quali ricusarono di ascoltar le mie parole; e sono anch'essi andati dietro ad altri dii, per servirli; la casa d'Israele e la casa di Giuda hanno rotto il mio patto, che io avea fatto co' lor padri.

Perciò, cosi ha detto il Signore: Ecco, io fo venir sopra loro un male, del quale non potranno uscire, e grideranno a me, ma io non li ascolterò7. Allora le città di Giuda, e gli abitanti di Gerusalemme, andranno, e grideranno agl'iddii, a' quali fanno profumi; ma essi non li salveranno in modo alcuno, nel tempo della loro avversità.

Perciocchè, o Giuda, tu hai avuti tanti dii, quanto è il numero delle tue città8; e voi avete rizzati tanti altari alla cosa vergognosa9, quanto è il numero delle strade di Gerusalemme; altari da far profumi a Baal. Tu adunque non pregar per questo popolo, e non prendere a gridare, nè a fare orazion per loro10; perciocchè io non li esaudirò, quando grideranno a me per la loro avversità.

Che ha da far più il mio caro amico nella mia Casa11, piochè i maggiori l'impiegano a scelleratezza? Or le carni sacre trapasseranno via da te12; perciocchè allora che tu commetti il tuo male, tu festeggi.

Il Signore avea chiamato il tuo nome: Ulivo verdeggiante, bello in vaghi frutti13; ma, al suono di un grande stormo, egli ha acceso d'intorno a quello un fuoco, e i suoi rami sono stati consumati. E il Signor degli eserciti, che ti avea piantata, ha pronunziato contro a te del male, per la malvagità della casa d'Israele, e della casa di Giuda, che han commessa per dispettarmi, facendo profumi a Baal.

Congiura di quei di Anatot contro Geremia

OR il Signore mi ha fatti conoscere i lor fatti, ed io li ho conosciuti; allora, Signore, tu me li hai mostrati. Ed io sono stato come un agnello, od un bue, che si mena al macello; ed io non sapeva che facessero delle macchinazioni contro a me14, dicendo: Attossichiamo il suo cibo, e sterminiamolo dalla terra de' viventi, e non sia il suo nome più ricordato. Ma, o Signor degli eserciti, giusto Giudice, che provi le reni, e il cuore15, fa'che io vegga la tua vendetta sopra loro; perciocchè io ti dichiaro la mia ragione.

Perciò, così ha detto il Signore intorno a que' di Anatot, che cercano l'anima tua16, dicendo: Non profetizzar nel Nome del Signore17, che tu non muoia per le nostre mani; perciò così ha detto il Signor degli eserciti: Ecco, io ne farò punizione sopra loro; i giovani morranno per la spada; e i lor figliuoli e le lor figliuole morranno di fame. E non resterà di loro alcun rimanente; perciocchè io farò venire del male sopra que' di Anatot, l'anno della lor visitazione.

Source notes (17)
  1. Cross-reference * patto 2 Re. 23.3.
  2. Cross-reference * patto Deut. 27.26. Gal. 3.10.
  3. Cross-reference * Dio Lev. 26.3,12. Ger. 7.23 e rif.
  4. Cross-reference * miele Esod. 3.8. Deut. 7.12,13.
  5. Cross-reference * effetto Rom. 2.13. Giac. 1.22.
  6. Cross-reference * mattina Ger. 7.13 e rif.; 35.15.
  7. Cross-reference * ascolterò Is. 1.15 e rif. Ger. 14.12.
  8. Cross-reference * città Ger. 2.28.
  9. Cross-reference * vergognosa Ger. 3.24 e rif.
  10. Cross-reference * loro Ger. 7.16 e rif.
  11. Cross-reference * Casa Sal. 50.16. Is. 1.11 ecc.
  12. Cross-reference * te Tit. 1.15.
  13. Cross-reference * frutti Sal. 52. Rom. 11.17,18.
  14. Cross-reference * me Ger. 18.18.
  15. Cross-reference * cuore 1 Sam. 16.7 e rif.
  16. Cross-reference * tua Ger. 12.5,6. Mat. 13.57.
  17. Cross-reference * Signore Is. 30.10 e rif.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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