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Diodati Bibbia 1885

EPISTOLA AGLI EBREI 7

Il sacerdozio di Melchisedec tipo del sacerdozio eterno di Cristo

PERCIOCCHÈ, questo Melchisedec era re di Salem, sacerdote dell'Iddio Altissimo; il quale venne incontro ad Abrahamo1, che ritornava dalla sconfitta dei re, e lo benedisse; al quale ancora Abrahamo diede per parte sua la decima d'ogni cosa. E prima è interpretato: Re di giustizia; e poi ancora egli è nominato: Re di Salem, cioè: Re di pace; senza padre, senza madre, senza genealogia; non avendo nè principio di giorni, nè fin di vita; anzi, rappresentato simile al Figliuol di Dio, dimora sacerdote in perpetuo.

Ora, considerate quanto grande fu costui, al quale Abrahamo il patriarca diede la decima delle spoglie2. Or quelli, d'infra i figliuoli di Levi, i quali ottengono il sacerdozio, hanno bene il comandamento, secondo la legge, di prender le decime dal popolo3, cioè dai lor fratelli, benchè sieno usciti de' lombi di Abrahamo. Ma quel che non trae il suo legnaggio da loro decimò Abrahamo, e benedisse colui che avea le promesse. Ora, fuor d'ogni contradizione, ciò che è minore è benedetto da ciò che è più eccellente.

Oltre a ciò, qui son gli uomini mortali che prendono le decime; ma là le prende colui di cui è testimoniato che egli vive4. E per dir così, in Abrahamo fu decimato Levi stesso, che prende le decime. Perchè egli era ancora ne' lombi del padre, quando Melchisedec l'incontrò.

Se adunque la perfezione era per il sacerdozio levitico (poichè in su quello fu data la legge al popolo), che era egli più bisogno che sorgesse un altro sacerdote5 secondo l'ordine di Melchisedec, e che non fosse nominato secondo l'ordine d'Aaronne? Perciocchè, mutato il sacerdozio, di necessità si fa ancor mutazione di legge. Imperocchè colui, al cui riguardo queste cose son dette, è stato d'un'altra tribù, della quale niuno vacò mai all'altare. Poichè egli è notorio che il Signor nostro è uscito di Giuda6, per la qual tribù Mosè non disse nulla del sacerdozio. E ciò è ancora vie più manifesto, poichè sorge un altro sacerdote alla somiglianza di Melchisedec. Il quale, non secondo una legge di comandamento carnale, è stato fatto sacerdote; ma secondo una virtù di vita indissolubile. Perciocchè egli testifica: Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedec7.

Certo v'ha annullamento del comandamento precedente, per la sua debolezza8, ed inutilità. Poichè la legge non ha compiuto nulla9; e v'ha d'altra parte introduzione d'una migliore speranza, per la quale ci accostiamo a Dio10.

Ed anche, in quanto che ciò non si è fatto senza giuramento; perciocchè quelli sono stati fatti sacerdoti senza giuramento. Ma questo con giuramento; per colui che gli dice: Il Signore ha giurato, e non se ne pentirà: Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedec11. D'un patto cotanto più eccellente12 è stato fatto Gesù mallevadore.

Oltre a ciò, coloro sono stati fatti sacerdoti più in numero; perciocchè per la morte erano impediti di durare. Ma costui, perciocchè dimora in eterno, ha un sacerdozio che non trapassa ad un altro. Laonde ancora può salvare appieno coloro, i quali per lui si accostano a Dio, vivendo sempre, per interceder per loro13.

Perciocchè a noi conveniva un tal sommo sacerdote, che fosse santo14, innocente, immacolato, separato da' peccatori, e innalzato di sopra a' cieli15. Il qual non abbia ogni dì bisogno, come que' sommi sacerdoti, d'offerir sacrificii, prima per i suoi propri peccati16, poi per quelli del popolo17; poichè egli ha fatto questo una volta18, avendo offerto sè stesso. Perciocchè la legge costituisce sommi sacerdoti uomini, che hanno infermità; ma la parola del giuramento fatto dopo la legge costituisce il Figliuolo, che è stato appieno consacrato in eterno19.

Source notes (19)
  1. Cross-reference * Abrahamo Gen. 14.18 ecc.
  2. Cross-reference * spoglie Gen. 14.20.
  3. Cross-reference * popolo Num. 18.21,26 e rif.
  4. Cross-reference * vive Ebr. 5.6; 6.20.
  5. Cross-reference * sacerdote Gal. 2.21. ver. 18,19. Ebr. 8.7.
  6. Cross-reference * Giuda Is. 11.2. Mat. 1.3. Luc. 3.33. Rom. 1.4.
  7. Cross-reference * Melchisedec Sal. 110.4 e rif.
  8. Cross-reference * debolezza Rom. 8.3. Gal. 4.9.
  9. Cross-reference * nulla Rom. 3.20 e rif. Ebr. 10.1.
  10. Cross-reference * Dio Rom. 5.2 e rif.
  11. Cross-reference * Melchisedec Sal. 110.4 e rif.
  12. Cross-reference * eccellente Ebr. 8.6; 9.15; 12.24.
  13. Cross-reference * loro Rom. 8.34. 1 Tim. 2.5. Ebr. 9.24. 1 Giov. 2.1.
  14. Cross-reference * santo Ebr. 4.15 e rif.
  15. Cross-reference * cieli Efes. 1.20 e rif.
  16. Cross-reference * peccati Ebr. 5.3 e rif.
  17. Cross-reference * popolo Lev. 16.15.
  18. Cross-reference * volta Zac. 3.9. Rom. 6.10. Ebr. 9.12,28; 10.12.
  19. Cross-reference * eterno Ebr. 2.10; 5.9.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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