Diodati Bibbia 1885
GENESI 11
La Torre di Babele
OR tutta la terra era d'una favella e di un linguaggio.
Ed avvenne che, partendosi gli uomini di Oriente, trovarono una pianura nel paese di Sinear, e quivi si posarono. E dissero l'uno all'altro: Or su, facciamo de' mattoni, e cociamoli col fuoco. I mattoni adunque furono loro in vece di pietre, e il bitume in vece di malta. Poi dissero: Or su, edifichiamoci una città, ed una torre, la cui sommità giunga fino al cielo, ed acquistiamoci fama; che talora noi non siamo dispersi sopra la faccia di tutta la terra.
E il Signore discese, per veder la città e la torre che i figliuoli degli uomini edificavano. E il Signore disse: Ecco un medesimo popolo, ed essi tutti hanno un medesimo linguaggio, e questo è il cominciamento del lor lavoro, ed ora tutto ciò che hanno disegnato di fare, non sarà loro divietato. Or su, scendiamo e confondiamo ivi la lor favella1; acciocchè l'uno non intenda la favella dell'altro. E il Signore li disperse di là sopra la faccia di tutta la terra; ed essi cessarono di edificar la città2. Perciò essa fu nominata Babilonia3; perciocchè il Signore confuse quivi la favella di tutta la terra, e disperse coloro di là sopra la faccia di tutta la terra.
Posterità di Sem
QUESTE sono le generazioni di Sem: Sem, essendo d'età di cent'anni, generò Arfacsad, due anni dopo il diluvio4. E Sem, dopo ch'ebbe generato Arfacsad, visse cinquecent'anni, e generò figliuoli e figliuole.
Ed Arfacsad, essendo vivuto trentacinque anni, generò Sela. Ed Arfacsad, dopo ch'egli ebbe generato Sela, visse quattrocentotre anni, e generò figliuoli e figliuole.
E Sela, essendo vivuto trent'anni, generò Eber. E Sela, dopo ch'ebbe generato Eber, visse quattrocentotre anni, e generò figliuoli e figliuole.
Ed Eber, essendo vivuto trentaquattr'anni, generò Peleg5. Ed Eber, dopo ch'ebbe generato Peleg, visse quattrocentrent'anni, e generò figliuoli e figliuole.
E Peleg, essendo vivuto trent'anni, generò Reu. E Peleg, dopo ch'ebbe generato Reu, visse dugennove anni, e generò figliuoli e figliuole.
E Reu, essendo vivuto trentadue anni, generò Serug6. E Reu, dopo che ebbe generato Serug, visse dugensette anni, e generò figliuoli e figliuole.
E Serug, essendo vivuto trent'anni, generò Nahor. E Serug, dopo che ebbe generato Nahor, visse dugent'anni, e generò figliuoli e figliuole.
E Nahor, essendo vivuto ventinove anni, generò Tare7. E Nahor, dopo ch'ebbe generato Tare, visse cendiciannove anni, e generò figliuoli e figliuole.
E Tare, essendo vivuto settant'anni, generò Abramo, Nahor, e Haran8.
E queste sono le generazioni di Tare:
Tare generò Abramo, Nahor e Haran; e Haran generò Lot. Or Haran morì in presenza di Tare suo padre, nel suo natio paese, in Ur de' Caldei. Ed Abramo e Nahor si presero delle mogli; il nome della moglie di Abramo era Sarai9; e il nome della moglie di Nahor, Milca, la quale era figliuola di Haran, padre di Milca e d'Isca. Or Sarai era sterile, e non avea figliuoli.
E Tare prese Abramo suo figliuolo, e Lot figliuol del suo figliuolo, cioè di Haran, e Sarai sua nuora, moglie di Abramo suo figliuolo; ed essi uscirono con loro fuori d'Ur de' Caldei10, per andar nel paese di Canaan; e, giunti fino in Charan, dimorarono quivi.
E il tempo della vita di Tare fu dugentocinque anni; poi morì in Charan.
Source notes (10)
- Cross-reference * favella Sal. 2.4. Fat. 2.4-6.
- Cross-reference * città Luc. 1.51.
- Footnote Babilonia cioè: confusione .
- Cross-reference * diluvio Gen. 10.22.
- Cross-reference * Peleg 1 Cron. 1.19.
- Cross-reference * Serug Luc. 3.35.
- Cross-reference * Tare Luc. 3.34.
- Cross-reference * Haran 1 Cron. 1.26.
- Cross-reference * Sarai Gen. 17.15; 20.12.
- Cross-reference * Caldei Gen. 12.1. Fat. 7.4.
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