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Diodati Bibbia 1885

ECCLESIASTE 1

Le parole del Predicatore1, figliuolo di Davide, re in Gerusalemme.

La vanità di ogni cosa terrena

VANITÀ delle vanità, dice il Predicatore; vanità delle vanità; ogni cosa è vanità2.

Che profitto ha l'uomo di tutta la sua fatica nella quale egli si affatica sotto il sole3? Una età va via, un'altra età viene; e la terra resta in perpetuo4. Il sole si leva anch'esso, e poi tramonta; e, ansando, trae verso il luogo suo, ove egli si deve levare. Il vento trae verso il Mezzodì, e poi gira verso il Settentrione; egli va sempre girando, e ritorna a' suoi giri5. Tutti i fiumi corrono nel mare, e il mare non s'empie; i fiumi ritornano sempre a correre al luogo dove sogliono correre. Ogni cosa si affatica più che l'uomo non può dire; l'occhio non si sazia giammai di vedere6, e l'orecchio non si riempie di udire. Quello che è stato è lo stesso che sarà; e quello che è stato fatto è lo stesso che si farà7; e non vi è nulla di nuovo sotto il sole. Evvi cosa alcuna, della quale altri possa dire: Vedi questo, egli è nuovo? già è stato ne' secoli che sono stati avanti a noi. Non vi è alcuna memoria delle cose che sono state innanzi8; così ancora non vi sarà memoria delle cose che saranno nel tempo a venire, fra coloro che verranno appresso.

Io, il Predicatore, sono stato re sopra Israele, in Gerusalemme9; ed ho recato il mio cuore a ricercare, e ad investigare, con sapienza, tutto ciò che si fa sotto il cielo; il che è una occupazione molesta, la quale Iddio ha data a' figliuoli degli uomini, per occuparvisi. Io ho vedute tutte le cose che si fanno sotto il sole; ed ecco, tutto ciò è vanità, e tormento di spirito. Le cose torte non si possono dirizzare10; e i difetti non si possono annoverare. Io parlava nel cuor mio, dicendo: Ecco, io mi sono aggrandito, ed accresciuto in sapienza11, più che tutti quelli che sono stati innanzi a me sopra Gerusalemme; e il cuor mio ha veduta molta sapienza e scienza; ed ho recato il mio cuore a conoscere la sapienza12; ed anche a conoscere le pazzie e la stoltizia; ed ho riconosciuto che questo ancora è un tormento di spirito. Perciocchè, dove è molta sapienza, vi è molta molestia13; e chi accresce la scienza accresce il dolore.

Source notes (13)
  1. Cross-reference * Predicatore ver. 12. Eccl. 12.10-12.
  2. Cross-reference * vanità Sal. 39.5,6,11; 62.9; 144.4. Eccl. 12.10. Rom. 8.20.
  3. Cross-reference * sole Eccl. 2.22; 3.9.
  4. Cross-reference * perpetuo Sal. 104.5; 119.90.
  5. Cross-reference * giri Giov. 3.8.
  6. Cross-reference * vedere Prov. 27.20. Eccl. 4.8.
  7. Cross-reference * farà Eccl. 2.12; 3.15.
  8. Cross-reference * innanzi Eccl. 2.16.
  9. Cross-reference * Gerusalemme ver. 1 e rif. Eccl. 2.7,9.
  10. Cross-reference * dirizzare Eccl. 7.13.
  11. Cross-reference * sapienza 1 Re. 3.12; 4.30; 10.6-8,23. Eccl. 2.9.
  12. Cross-reference * sapienza Eccl. 7.23,25. 1 Tess. 5.21.
  13. Cross-reference * molestia Eccl. 12.14.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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