Diodati Bibbia 1885
DANIELE 9
Preghiera di Daniele. Le settanta settimane. Il Messia
NELL'anno primo1 di Dario2, figliuol di Assuero, della progenie di Media, il quale era stato costituito re sopra il regno de' Caldei3; nell'anno primo di esso, io Daniele avendo inteso per i libri che il numero degli anni, de' quali il Signore avea parlato al profeta Geremia4, ne' quali si dovevano compiere le desolazioni di Gerusalemme, era di settant'anni; volsi la mia faccia verso il Signore Iddio, con digiuno, con sacco, e con cenere, per dispormi ad orazione, e supplicazione5; e fece orazione, e confessione al Signore Iddio mio, e dissi:
Ahi! Signore, Dio grande, e tremendo, che osservi il patto, e la benignità, a quelli che ti amano, ed osservano i tuoi comandamenti6; noi abbiam peccato7, ed abbiamo operato iniquamente, ed empiamente; e siamo stati ribelli, e ci siam rivolti da' tuoi comandamenti, e dalle tue leggi. E non abbiamo ubbidito a' profeti tuoi servitori, i quali hanno, in Nome tuo, parlato a' nostri re, a' nostri principi, ed a' nostri padri, ed a tutto il popolo del paese8. A te appartiene la giustizia, o Signore; ed a noi la confusion di faccia, come appare al dì d'oggi; agli uomini di Giuda, agli abitanti di Gerusalemme, ed a tutto Israele, vicini, e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai scacciati per lo misfatto loro, che han commesso contro a te. O Signore, a noi appartiene la confusion di faccia, a' nostri re, a' nostri principi, e a' nostri padri; conciossiachè abbiam peccato contro a te. Al Signore Iddio nostro appartengono le misericordie, e i perdoni9; perciocchè noi ci siam ribellati contro a lui; e non abbiamo ubbidito alla voce del Signore Iddio nostro, per camminar nelle sue leggi, ch'egli ci ha proposte per li profeti suoi servitori. E tutto Israele ha trasgredita la tua Legge10, e si è tratto indietro, per non ascoltar la tua voce; laonde è stata versata sopra noi l'esecrazione, e il giuramento, scritto nella Legge di Mosè, servitor di Dio11; perciocchè noi abbiam peccato contro a lui. Ed egli ha messe ad effetto le sue parole, ch'egli avea pronunziate contro a noi, e contro a' nostri rettori, che ci han retti, facendo venir sopra noi un mal grande; talchè giammai, sotto tutti i cieli, non avvenne cosa simile a quello ch'è avvenuto in Gerusalemme12. Tutto questo male è venuto sopra noi, secondo quello ch'è scritto nella Legge di Mosè13; e pur noi non abbiam supplicato al Signore Iddio nostro14, convertendoci dalle nostre iniquità, e attendendo alla tua verità. E il Signore ha vigilato sopra questo male15, e l'ha fatto venir sopra noi; perciocchè il Signore Iddio nostro è giusto in tutte le sue opere ch'egli ha fatte; conciossiachè noi non abbiamo ubbidito alla sua voce. Or dunque, o Signore Iddio nostro, che traesti il tuo popolo fuoro del paese di Egitto, con man forte16, e ti acquistasti un Nome, qual' è al dì d'oggi17; noi abbiam peccato, noi abbiamo operato empiamente. Signore, secondo tutte le tue giustizie, racquetisi, ti prego, l'ira tua, e il tuo cruccio, inverso Gerusalemme, tua città; inverso il monte tuo santo; conciossiachè, per li nostri peccati, e per l'iniquità de' nostri padri, Gerusalemme, e il tuo popolo, sieno in vituperio appo tutti quelli che sono d'intorno a noi18. Ed ora, ascolta, o Dio nostro, l'orazione del tuo servitore, e le sue supplicazioni; e per amor del Signore, fa' risplendere il tuo volto19 sopra il tuo santuario, che è desolato. Inchina, o Dio mio, il tuo orecchio, ed ascolta; apri gli occhi, e vedi le nostre desolazioni20, e la città che si chiama del tuo Nome; perciocchè noi non presentiamo le nostre supplicazioni nel tuo cospetto, fondati sopra le nostre giustizie, anzi sopra le tue grandi misericordie. Signore, esaudisci; Signore, perdona; Signore, attendi, ed opera, senza indugio, per amor di te stesso21, o Dio mio; perciocchè la tua città, e il tuo popolo, si chiamano del tuo Nome.
Ora, mentre io parlava ancora22, e faceva orazione, e confessione del mio peccato, e del peccato del mio popolo Israele; e presentava la mia supplicazione davanti al Signore Iddio mio, per lo monte santo dell'Iddio mio; mentre io parlava ancora, orando, quell'uomo Gabriele23, il quale io avea veduto in visione al principio, volò ratto, e mi toccò, intorno al tempo dell'offerta della sera24. Ed egli m'insegnò, e parlò meco, e disse: Daniele, io sono ora uscito per darti ammaestramento, ed intendimento. Fin dal cominciamento delle tue supplicazioni, la parola è uscita; ed io son venuto per annunziartela; perciocchè tu sei uomo gradito25; ora dunque pon mente alla parola, e intendi la visione. Vi sono settanta settimane26 determinate sopra il tuo popolo, e sopra la tua santa città, per terminare il misfatto, e per far venir meno i peccati, e per far purgamento per l'iniquità27, e per addurre la giustizia eterna28, e per suggellar la visione, ed i profeti; e per ungere il Santo de' santi29. Sappi adunque, ed intendi, che da che sarà uscita la parola, che Gerusalemme sia riedificata30, infino al Messia31, Capo dell'esercito32, vi saranno sette settimaane, e altre sessantadue settimane, nelle quali saranno di nuovo edificate le piazze, e le mura, e i fossi; e ciò, in tempi angosciosi33. E dopo quelle sessantadue settimane, essendo sterminato il Messia34 senza, che gli resti più nulla, il popolo del Capo dell'esercito a venire35 distruggerà la città, e il santuario36; e la fine di essa sarà con inondazione, e vi saranno desolazioni determinate infino al fine della guerra. Ed esso confermerà il patto37 a molti38 in una settimana; e nella metà della settimana farà cessare il sacrificio, e l'offerta; poi verrà il desertatore sopra le ale abbominevoli39; e fino alla finale e determinata perdizione, quell'inondazione sarà versata sopra il popolo desolato.
Source notes (39)
- Cross-reference * primo Dan. 11.1.
- Cross-reference * Dario Dan. 1.21; 5.31; 6.28.
- Cross-reference * Caldei Dan. 5.30,31.
- Cross-reference * Geremia Ger. 25.11,12; 29.10.
- Cross-reference * supplicazione Neem. 1.4. Ger. 29.12,13. Dan. 6.10. Giac. 4.8-10.
- Cross-reference * comandamenti Esod. 20.6 e rif.
- Cross-reference * peccato Lev. 26.39,40 e rif. 1 Re. 8.47,48. Neem. 1.4 ecc.; 9.33-35. Is. 64.5-7.
- Cross-reference * paese 2 Cron. 36.15,16 e rif.
- Cross-reference * perdoni Sal. 130.4,7 e rif.
- Cross-reference * Legge Is. 1.4-6. Ger. 8.5,10.
- Cross-reference * Dio Lev. 26.14 ecc. Deut. 27.15 ecc.; 28.15 ecc.; 29.20 ecc.
- Cross-reference * Gerusalemme Lam. 1.12; 2.13. Ezec. 5.9. Am. 3.2.
- Cross-reference * Mosè ver. 11 e rif.
- Cross-reference * nostro Is. 9.12. Ger. 2.30; 5.23.
- Cross-reference * male Ger. 31.28; 44.27.
- Cross-reference * forte 1 Re. 8.51 e rif.
- Cross-reference * oggi Neem. 9.10 e rif.
- Cross-reference * noi Sal. 44.14,15; 79.4. Lam. 2.15,16.
- Cross-reference * volto Num. 6.25 e rif.
- Cross-reference * desolazioni Esod. 3.7. Sal. 80.14 ecc.
- Cross-reference * stesso Sal. 79.9,10; 102.15,16.
- Cross-reference * ancora Sal. 32.5. Is. 65.24.
- Cross-reference * Gabriele Dan. 8.16 e rif.
- Cross-reference * sera Esod. 29.38 ecc.
- Cross-reference * gradito Dan. 10.11,12,19.
- Cross-reference * settimane Lev. 25.8.
- Cross-reference * iniquità Is. 53.10,11.
- Cross-reference * eterna Ger. 23.5,6. Ebr. 9.12.
- Cross-reference * santi Sal. 45.7. Is. 61.1 e rif. Fat. 4.27.
- Cross-reference * riedificata Esd. 4.23,24; 6.1 ecc., 15. Neem. 1.1-8.
- Cross-reference * Messia Giov. 1.41; 4.25,26.
- Cross-reference * esercito Is. 55.4.
- Cross-reference * angosciosi Neem. 4.8,16-18; 6.15.
- Cross-reference * Messia Is. 53.8. Mar. 9.12. Luc. 24.26,46.
- Cross-reference * venire Mat. 22.7.
- Cross-reference * santuario Mat. 24.2. Luc. 19.44.
- Cross-reference * patto Is. 55.3. Ger. 31.31 e rif.
- Cross-reference * molti Is. 53.11. Mat. 26.28. Rom. 5.15,19. Ebr. 9.28.
- Cross-reference * abbominevoli Mat. 24.15. Luc. 21.20.
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