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Diodati Bibbia 1885

FATTI DEGLI APOSTOLI 16

Or egli giunse in Derba1, ed in Listra; ed ecco, quivi era un certo discepolo, chiamato per nome Timoteo2, figliuol d'una donna Giudea fedele3, ma di padre Greco; del quale i fratelli, ch' erano in Listra, ed in Iconio, rendevan buona testimonianza4. Costui volle Paolo che andasse seco; e presolo, lo circoncise, per cagion de' Giudei5 ch' erano in quei luoghi; perciocchè tutti sapevano che il padre d'esso era Greco. E passando essi per le città, ordinavano loro d'osservar gli statuti determinati dagli apostoli, e dagli anziani, ch' erano in Gerusalemme6. Le chiese adunque erano confermate nella fede, e di giorno in giorno crescevano in numero.

Poi, avendo traversata la Frigia, e il paese della Galazia7, essendo divietati dallo Spirito Santo d'annunziar la parola in Asia, vennero in Misia, e tentavano d'andare in Bitinia; ma lo Spirito di Gesù nol permise loro. E passata la Misia, discesero in Troas.

La visione di Troas; Paolo passa in Macedonia, e predica in Filippi. — Lidia, la pitonissa e il carceriere di Filippi

ED una visione apparve di notte a Paolo8. Un uomo Macedone gli si presentò, pregandolo, e dicendo: Passa in Macedonia, e soccorrici. E quando egli ebbe veduta quella visione, presto noi procacciammo di passare in Macedonia, tenendo per certo che il Signore ci avea chiamati là, per evangelizzare a que' popoli.

E perciò, partendo di Troas, arrivammo per diritto corso in Samotracia, e il giorno seguente a Napoli; e di là a Filippi9, ch'è la prima città di quella parte di Macedonia, ed è colonia10; e dimorammo in quella città alquanti giorni.

E nel giorno del sabato11 andammo fuor della città, presso del fiume, dove era il luogo ordinario dell'orazione; e postici a sedere, parlavamo alle donne ch'erano quivi raunate. Ed una certa donna, chiamata per nome Lidia, mercatante di porpora, della città di Tiatiri12, la qual serviva a Dio13, stava ad ascoltare. E il Signore aperse il suo cuore14, per attendere alle cose dette da Paolo. E, dopo che fu battezzata ella e la sua famiglia15, ci pregò dicendo: Se voi mi avete giudicata esser fedele al Signore, entrate in casa mia, e dimoratevi. E ci fece forza.

Or avvenne, come noi andavamo all'orazione, che noi incontrammo una fanticella, che avea uno spirito di Pitone16, la quale con indovinare facea gran profitto a' suoi padroni. Costei, messasi a seguitar Paolo e noi, gridava, dicendo: Questi uomini son servitori dell'Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salute17. E fece questo per molti giorni; ma, essendone Paolo annoiato, si rivoltò, e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca fuor di lei. Ed egli uscì in quello stante18.

Or i padroni d'essa, veggendo che la speranza del lor guadagno era svanita19, presero Paolo, e Sila, e li trassero alla corte a' rettori20. E presentatili a' pretori, dissero: Questi uomini turbano la nostra città21; perciocchè son Giudei; ed annunziano dei riti, i quali non è lecito a noi, che siam Romani22, di ricevere, nè di osservare. La moltitudine ancora si levò tutta insieme contro a loro; e i pretori, stracciate loro le vesti, comandarono che fosser frustati23. E dopo aver loro data una gran battitura, li misero in prigione, comandando al carceriere di guardarli sicuramente. Il quale, ricevuto un tal comandamento, li mise nella prigione più addentro, e serrò loro i piedi ne' ceppi.

Or in su la mezzanotte, Paolo e Sila, facendo orazione, cantavono inni a Dio; e i prigioni li udivano. E di subito si fece un gran tremoto, talchè i fondamenti della prigione furono scrollati; e in quello stante tutte le porte si apersero, e i legami di tutti si sciolsero24.

E il carceriere, destatosi, e vedute le porte della prigione aperte, trasse fuori la spada, ed era per uccidersi, pensando che i prigioni se ne fosser fuggiti. Ma Paolo gridò ad alta voce, dicendo: Non farti male alcuno; perciocchè noi siam tutti qui. Ed egli, chiesto un lume, saltò dentro; e tutto tremante, si gettò a' piedi di Paolo e di Sila. E menatili fuori, disse: Signori, che mi conviene egli fare per esser salvato25? Ed essi dissero: Credi nel Signor Gesù Cristo26, e sarai salvato tu, e la casa tua. Ed essi annunziarono la parola del Signore a lui, ed a tutti coloro ch'erano in casa sua. Ed egli, presili in quell'istessa ora della notte, lavò loro le piaghe. Poi in quell'istante fu battezzato egli, e tutti i suoi27. Poi, menatili in casa sua, mise loro la tavola28; e giubilava d'avere, con tutta la sua casa, creduto a Dio.

Ora, come fu giorno, i pretori mandarono i sergenti a dire al carceriere: Lascia andar quegli uomini. E il carceriere rapportò a Paolo queste parole, dicendo: I pretori hanno mandato a dire che siate liberati; ora dunque uscite, e andatevene in pace. Ma Paolo disse loro: Dopo averci pubblicamente battuti, senza essere stati condannati in giudicio, noi che siam Romani29, ci hanno messi in prigione; ed ora celatamente ci mandano fuori! La cosa non andrà così; anzi, vengano eglino stessi, e ci menino fuori. E i sergenti rapportarono queste parole a' pretori; ed essi temettero, avendo inteso ch'erano Romani. E vennero, e li pregarono di perdonar loro; e menatili fuori, li richiesero d'uscir della città. Ed essi, usciti di prigione, entrarono in casa di Lidia; e, veduti i fratelli, li consolarono, e poi si dipartirono.

Source notes (29)
  1. Cross-reference * Derba Fat. 14.6.
  2. Cross-reference * Timoteo Fat. 19.22. Rom. 16.21. 1 Cor. 4.17. Fil. 2.19. 1 Tess. 3.2. 1 Tim. 1.2. 2 Tim. 1.2.
  3. Cross-reference * fedele 2 Tim. 1.5.
  4. Cross-reference * testimonianza Fat. 6.3.
  5. Cross-reference * Giudei 1 Cor. 9.20. Gal. 2.3; 5.2.
  6. Cross-reference * Gerusalemme Fat. 15.28,29.
  7. Cross-reference * Galazia Fat. 18.23. Gal. 1.2; 3.1.
  8. Cross-reference * Paolo Fat. 10.30.
  9. Cross-reference * Filippi Fil. 1.1.
  10. Cross-reference * colonia ver. 21.
  11. Cross-reference * sabato Fat. 13.14 e rif.
  12. Cross-reference * Tiatiri Apoc. 1.11; 2.18 ecc.
  13. Cross-reference * Dio Fat. 18.7.
  14. Cross-reference * cuore Luc. 24.45.
  15. Cross-reference * famiglia Fat. 11.14 e rif.
  16. Cross-reference * Pitone 1 Sam. 28.7 ecc. e rif.
  17. Cross-reference * salute Mar. 1.24.
  18. Cross-reference * stante Mar. 1.25,34; 16.17.
  19. Cross-reference * svanita Fat. 19.25,26.
  20. Cross-reference * rettori Mat. 10.18.
  21. Cross-reference * città 1 Re. 18.17. Fat. 17.6.
  22. Cross-reference * Romani ver. 12.
  23. Cross-reference * frustati 2 Cor. 11.23,25.
  24. Cross-reference * sciolsero Fat. 5.19; 12.7-10.
  25. Cross-reference * salvato Fat. 2.37 e rif.
  26. Cross-reference * Cristo Mar. 16.16. Giov. 3.16,36; 6.47. 1 Giov. 5.10.
  27. Cross-reference * suoi Fat. 11.14 e rif.
  28. Cross-reference * tavola Luc. 5.29; 19.6.
  29. Cross-reference * Romani Fat. 22.25 ecc.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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