Diodati Bibbia 1885
EPISTOLA DI S. PAOLO II A' CORINTI 4
Gesù Cristo unico soggetto della predicazione
PERCIÒ, avendo questo ministerio, secondo che ci è stata fatta misericordia, noi non veniam meno dell'animo. Anzi abbiam rinunziato a' nascondimenti della vergogna, non camminando con astuzia, e non falsando la parola di Dio1; anzi rendendoci approvati noi stessi da ogni coscienza degli uomini, davanti a Dio, per la manifestazion della verità.
Che se il nostro evangelo ancora è coperto, egli è coperto fra coloro che periscono2; fra i quali l'Iddio di questo secolo3 ha accecate le menti degl'increduli4, acciocchè la luce dell'evangelo della gloria di Cristo, il quale è l'immagine dell'invisibile Iddio5, non risplenda loro. Poichè non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù, il Signore6; e noi siamo vostri servitori7, per Gesù. Perciocchè Iddio, che disse che la luce risplendesse dalle tenebre8, è quel che ha fatto schiarire il suo splendore ne' cuori nostri, per illuminarci9 nella conoscenza della gloria di Dio, che splende sul volto di Gesù Cristo.
Or noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra10, acciocchè l'eccellenza di questa potenza sia di Dio, e non da noi11. Essendo per ogni maniera afflitti12, ma non però ridotti ad estreme distrette; perplessi, ma non però disperati; perseguiti, ma non però abbandonati; abbattuti, ma non però perduti13. Portando del continuo nel nostro corpo la mortificazione del Signor Gesù14; acciocchè ancora si manifesti la vita di Gesù nel nostro corpo15. Poichè noi che viviamo siamo del continuo esposti alla morte per Gesù16; acciocchè ancora la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Talchè la morte opera in noi, ma la vita in voi.
Ma pure, avendo noi lo stesso spirito della fede, secondo che è scritto17: Io ho creduto, perciò ho parlato; noi ancora crediamo, perciò eziandio parliamo18. Sapendo che colui che ha risuscitato il Signor Gesù, risusciterà ancora noi19 per Gesù, e ci farà comparire con voi. Perciocchè tutte queste cose son per voi20; acciocchè la grazia, essendo abbondata, soprabbondi, per lo ringraziamento di molti, alla gloria di Dio.
Morte, vita e giudicio
PERCIÒ noi non veniam meno dell'animo; ma, benchè il nostro uomo esterno si disfaccia, pur si rinnova l'interno21 di giorno in giorno. Perciocchè la leggiera nostra afflizione, che è sol per un momento, ci produce un sopra modo eccellente peso eterno di gloria22; mentre non abbiamo il riguardo fisso alle cose che si veggono23, ma a quelle che non si veggono; poichè le cose che si veggono sono sol per un tempo; ma quelle che non si veggono sono eterne.
Source notes (23)
- Cross-reference * Dio 2 Cor. 2.17 e rif.
- Cross-reference * periscono 1 Cor. 1.18. 2 Tess. 2.10.
- Cross-reference * secolo Giov. 12.31.
- Cross-reference * increduli 2 Cor. 3.14 e rif.
- Cross-reference * Iddio Giov. 1.18; 12.45; 14.9. Col. 1.15. Ebr. 1.3.
- Cross-reference * Signore 1 Cor. 1.13,23; 10.33.
- Cross-reference * servitori 1 Cor. 9.19. 2 Cor. 1.2.
- Cross-reference * tenebre Gen. 1.3.
- Cross-reference * illuminarci 1 Piet. 2.9.
- Cross-reference * terra 2 Cor. 5.1.
- Cross-reference * noi 1 Cor. 2.5. 2 Cor. 12.9.
- Cross-reference * afflitti 2 Cor. 7.9.
- Cross-reference * perduti Sal. 37.24.
- Cross-reference * Gesù 1 Cor. 4.9. Gal. 6.17.
- Cross-reference * corpo Rom. 8.17. 2 Tim. 2.11,12. 1 Piet. 4.13.
- Cross-reference * Gesù Rom. 8.36 e rif.
- Cross-reference * scritto Sal. 116.10.
- Cross-reference * parliamo 2 Cor. 3.12.
- Cross-reference * noi Rom. 8.11. 1 Cor. 6.14.
- Cross-reference * voi 1 Cor. 3.21. 2 Cor. 1.6. Col. 1.24. 2 Tim. 2.10.
- Cross-reference * interno Rom. 7.22. Efes. 3.16. Col. 3.9,10. 1 Piet. 3.4.
- Cross-reference * gloria Mat. 5.12. Rom. 8.18. 1 Piet. 1.6; 5.10.
- Cross-reference * veggono 2 Cor. 5.7. Ebr. 11.1.
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