Diodati Bibbia 1885
EPISTOLA DI S. PAOLO I A' CORINTI 2
Carattere della predicazione di Paolo in Corinto
ED io, fratelli, quando venni a voi, venni, non con eccellenza di parlare, o di sapienza1, annunziandovi la testimonianza di Dio. Perciocchè io non mi era proposto di sapere altro fra voi, se non Gesù Cristo, ed esso crocifisso2. Ed io sono stato presso di voi3 con debolezza4, e con timore, e gran tremore. E la mia parola, e la mia predicazione non è stata con parole persuasive dell'umana sapienza5; ma con dimostrazione di Spirito e di potenza6. Acciocchè la vostra fede non sia in sapienza d'uomini, ma in potenza di Dio.
Or noi ragioniamo sapienza fra gli uomini compiuti7; ed una sapienza, che non è di questo secolo8, nè de' principi di questo secolo, i quali son ridotti al niente9. Ma ragioniamo in misterio la sapienza di Dio occulta, la quale Iddio ha innanzi i secoli determinata10 a nostra gloria. La quale niuno de' principi di questo secolo ha conosciuta11; perciocchè, se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signor della gloria12. Ma egli è come è scritto13: Le cose che occhio non ha vedute, ed orecchio non ha udite, e non son salite in cuor d'uomo, son quelle che Iddio ha preparate a quelli che l'amano. Ma Iddio le ha rivelate a noi per lo suo Spirito14; perciocchè lo Spirito investiga ogni cosa, eziandio le cose profonde di Dio. Perciocchè, fra gli uomini, chi conosce le cose dell'uomo, se non lo spirito dell'uomo, che' è in lui15? così ancora, niuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio16.
Or noi abbiam ricevuto, non lo spirito del mondo, ma lo Spirito, il quale è da Dio17; acciocchè conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio. Le quali ancora ragioniamo, non con parole insegnate della sapienza umana18, ma insegnate dallo Spirito Santo; adattando cose spirituali a cose spirituali.
Or l'uomo animale non comprende le cose dello Spirito di Dio19, perciocchè gli sono pazzia20, e non le può conoscere21; perchè si giudicano spiritualmente. Ma lo spirituale giudica d'ogni cosa22, ed egli non è giudicato da alcuno. Perciocchè, chi ha conosciuto la mente del Signore, per poterlo ammaestrare23? or noi abbiamo la mente di Cristo24.
Source notes (24)
- Cross-reference * sapienza 1 Cor. 1.17 e rif.
- Cross-reference * crocifisso Gal. 6.14. Fil. 3.8.
- Cross-reference * voi Fat. 18.1-17.
- Cross-reference * debolezza 2 Cor. 4.7; 10.10; 11.30; 12.5,9. Gal. 4.13.
- Cross-reference * sapienza 1 Cor. 1.17 e rif.
- Cross-reference * potenza Rom. 15.19. 1 Tess. 1.5.
- Cross-reference * compiuti Efes. 4.13. Ebr. 5.14.
- Cross-reference * secolo 1 Cor. 1.20; 3.19.
- Cross-reference * niente 1 Cor. 1.28.
- Cross-reference * determinata Rom. 16.25,26 e rif.
- Cross-reference * conosciuta Mat. 11.25. Fat. 13.27.
- Cross-reference * gloria Luc. 23.34. Fat. 3.17.
- Cross-reference * scritto Is. 64.4.
- Cross-reference * Spirito Mat. 13.11; 16.17. Giov. 14.26; 16.13. 1 Giov. 2.27.
- Cross-reference * lui Prov. 20.27.
- Cross-reference * Dio Rom. 11.33,34 e rif.
- Cross-reference * Dio Rom. 8.15.
- Cross-reference * umana 1 Cor. 1.17 e rif.
- Cross-reference * Dio Mat. 16.23. Giov. 14.17.
- Cross-reference * pazzia 1 Cor. 1.18,23.
- Cross-reference * conoscere Rom. 8.5-7.
- Cross-reference * cosa Prov. 28.5.
- Cross-reference * ammaestrare Is. 40.13 e rif.
- Cross-reference * Cristo Giov. 15.15; 16.13.
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