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Diodati Bibbia 1885

EPISTOLA DI S. PAOLO I A' CORINTI 11

Siate miei imitatori1, siccome io ancora lo son di Cristo.

Contegno della donna nella chiesa

OR io vi lodo, fratelli, di ciò che vi ricordate di me in ogni cosa; e che ritenete gli ordinamenti, secondo che io ve li ho dati.

Ma io voglio che sappiate, che il capo d'ogni uomo è Cristo2, e che il capo della donna è l'uomo3, e che il capo di Cristo è Iddio4. Ogni uomo, orando, o profetizzando, col capo coperto, fa vergogna al suo capo. Ma ogni donna, orando, o profetizzando5, col capo scoperto, fa vergogna al suo capo; perciocchè egli è una medesima cosa che se fosse rasa6. Imperocchè, se la donna non si vela, si tagli anche i capelli! Ora se è cosa disonesta per la donna il tagliarsi i capelli, o il radersi il capo, si veli. Poichè, quant'è all'uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo l'immagine7, e la gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell'uomo8. Perciocchè l'uomo non è dalla donna, ma la donna dall'uomo9. Imperocchè ancora l'uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo10. Perciò, la donna deve, per cagion degli angeli, aver sul capo un segno della podestà da cui dipende11. Nondimeno, nè l'uomo è senza la donna, nè la donna senza l'uomo, nel Signore12. Perciocchè, siccome la donna è dall'uomo, così ancora l'uomo è per la donna; ed ogni cosa è da Dio13. Giudicate fra voi stessi: è egli convenevole che la donna faccia orazione a Dio, senza esser velata? La natura stessa non v'insegna ella ch'egli è disonore all'uomo se egli porta chioma? Ma, se la donna porta chioma, che ciò le è onore? poichè la chioma le è data per velo. Ora, se alcuno vuol parer contenzioso, noi, nè le chiese di Dio, non abbiamo una tale usanza.

Disordini introdottisi nelle agapi; modo di celebrar la santa cena

OR io non vi lodo in questo, ch'io vi dichiaro, cioè, che voi vi raunate non in meglio, ma in peggio. Perciocchè prima, intendo che quando vi raunate nella chiesa, vi son fra voi delle divisioni14; e ne credo qualche parte. Poichè bisogna che vi sieno eziandio delle sette fra voi15, acciocchè coloro che sono accettevoli, sien manifestati fra voi16.

Quando adunque voi vi raunate insieme, ciò che fate non è mangiar la Cena del Signore. Perciocchè, nel mangiare, ciascuno prende innanzi la sua propria cena; e l'uno ha fame, e l'altro è ebbro17. Perciocchè, non avete voi delle case per mangiare, e per bere? ovvero, sprezzate voi la chiesa di Dio, e fate vergogna a quelli che non hanno18? che dirovvi? loderovvi in ciò? io non vi lodo.

Poichè io ho dal Signore ricevuto19 ciò che ancora ho dato a voi, cioè: che il Signore Gesù, nella notte ch'egli fu tradito, prese del pane20; e dopo aver rese grazie, lo ruppe, e disse: Pigliate, mangiate; quest'è il mio corpo, il qual per voi è rotto; fate questo in rammemorazione di me. Parimente ancora prese il calice, dopo aver cenato, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel sangue mio; fate questo, ogni volta che voi ne berrete, in rammemorazione di me.

Perciocchè, ogni volta che voi avrete mangiato di questo pane, o bevuto di questo calice, voi annunzierete la morte del Signore, finchè egli venga21.

Perciò, chiunque avrà mangiato questo pane, o bevuto il calice del Signore, indegnamente22, sarà colpevole del corpo, e del sangue del Signore23. Or provi l'uomo sè stesso24, e così mangi di questo pane, e beva di questo calice. Poichè chi ne mangia, e beve indegnamente, mangia e beve giudicio a sè stesso, non discernendo il corpo del Signore.

Perciò fra voi vi son molti infermi, e malati; e molti dormono. Perciocchè, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati25. Ora, essendo giudicati, siamo dal Signore corretti26, acciocchè non siamo condannati col mondo.

Per tanto, fratelli miei, raunandovi per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. E se alcuno ha fame, mangi in casa27; acciocchè non vi rauniate in giudicio.

Or quant'è alle altre cose, io ne disporrò, quando sarà venuto28.

Source notes (28)
  1. Cross-reference * imitatori 1 Cor. 4.16. Fil. 3.17. 1 Tess. 1.6. 2 Tess. 3.9.
  2. Cross-reference * Cristo Efes. 1.22; 4.15; 5.23. Col. 1.18.
  3. Cross-reference * uomo Gen. 3.16 e rif.
  4. Cross-reference * Iddio Giov. 14.28. 1 Cor. 3.23; 15.27,28. Fil. 2.5-9.
  5. Cross-reference * profetizzando Fat. 21.9.
  6. Cross-reference * prasa Deut. 21.12.
  7. Cross-reference * immagine Gen. 1.26,27; 5.1; 9.6.
  8. Cross-reference * uomo Prov. 12.4.
  9. Cross-reference * uomo Gen. 2.21,22.
  10. Cross-reference * uomo Gen. 2.18,21-23.
  11. Cross-reference * dipende Gen. 24.65.
  12. Cross-reference * Signore Gal. 3.28,29.
  13. Cross-reference * Dio Rom. 11.36.
  14. Cross-reference * divisioni 1 Cor. 1.10-12; 3.3.
  15. Cross-reference * voi Mat. 18.7. Luc. 17.1. 1 Tim. 4.1. 2 Piet. 2.1,2.
  16. Cross-reference * voi Deut. 13.3. Luc. 2.35.
  17. Cross-reference * ebbro 2 Piet. 2.13. Giuda 12.
  18. Cross-reference * hanno Prov. 17.5. Giac. 2.6.
  19. Cross-reference * ricevuto 1 Cor. 15.3. Gal. 1.11,12.
  20. Cross-reference * pane Mat. 26.26 ecc. Mar. 14.22 ecc. Luc. 22.19 ecc.
  21. Cross-reference * venga Giov. 14.3. Fat. 1.11. 1 Cor. 4.5; 15.23. 1 Tess. 4.16. 2 Tess. 1.10. Apoc. 1.7.
  22. Cross-reference * indegnamente Giov. 13.27.
  23. Cross-reference * Signore Giov. 6.51,53-56.
  24. Cross-reference * stesso 2 Cor. 13.5.
  25. Cross-reference * giudicati Sal. 32.5. 1 Giov. 1.9.
  26. Cross-reference * corretti Sal. 94.12,13. Ebr. 12.5-11.
  27. Cross-reference * casa ver. 11.21,22.
  28. Cross-reference * venuto 1 Cor. 4.19 e rif.

Diodati Bibbia 1885. Public domain. Source: eBible.org. Typeset from the source files; no intended changes to scripture wording. BibleKenya is not endorsed by the rights holder.

Full source notice & licence · SourceEdition imported 2026-10-25.

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